USIF incalza il Parlamento: ritardi biblici delle Commissioni Medico Ospedaliere non più tollerabili

04 Feb 2026

Camera dei Deputati, 3 febbraio 2026  

Nella giornata del 3 febbraio 2026 si è svolto un incontro presso la Camera dei Deputati con il Gruppo parlamentare di Forza Italia, rappresentato dal Presidente della Commissione Difesa della Camera, On. Nino Minardo.

Nel corso dell’incontro è intervenuto il Segretario nazionale USIF, Angelo Malanga, che nella sua introduzione ha posto con forza il tema della dignità delle colleghe e dei colleghi della Guardia di Finanza, dignità che deve essere garantita sia sotto il profilo professionale e operativo, sia sotto quello economico.

L’incontro era incentrato sulla riforma della Sanità militare, una riforma che incide solo marginalmente sul personale del Corpo. Tuttavia, su questo tema, il Segretario Malanga è stato estremamente chiaro:
è indispensabile intervenire con decisione sulle gravi criticità delle Commissioni Medico Ospedaliere, in particolare per quanto riguarda:
    •    la valutazione dell’idoneità al servizio;
    •    il rientro in servizio dei colleghi dopo infortunio o malattia;
    •    la definizione delle cause di servizio.

Oggi il personale si trova a subire tempi di attesa inaccettabili, con settimane o mesi per ottenere una visita di idoneità e ritardi vergognosi e biblici nelle decisioni delle Commissioni Medico Ospedaliere, che incidono pesantemente sulla vita economica e personale dei colleghi.

Emblematico il caso di alcune Commissioni Medico Ospedaliere, dove per le procedure ai fini della causa di servizio i tempi che intercorrono dalla presentazione della domanda alla definizione del procedimento possono arrivare fino a circa quattro anni: una situazione semplicemente indegna e non più tollerabile.

USIF ribadisce la propria presenza costante nei tavoli istituzionali che contano, portando problemi reali, concreti e documentati, con l’obiettivo di ottenere soluzioni strutturali, tempi certi e il rispetto dovuto a chi ogni giorno serve lo Stato.